07.12.17

ANDREA CHENIER - PROIEZIONE IN DIRETTA DELLA PRIMA DELLA SCALA


Gio 07.12.17
Ore: 17.00


\\ Opera



 «Andrea Chénier» di Umberto Giordano aprirà la stagione 2017-2018 del Teatro alla Scala, dove l’opera esordì nel 1896 e dove manca da 32 anni. Riccardo Chailly, che portò l'opera verista alla Scala nel 1985, torna a se stesso: «Attendere 32 anni per un’opera di repertorio è stato troppo lungo — ha detto il maestro —. È un’opera amata dai milanesi e appartiene di diritto al teatro, Abbiamo voci importanti: Anna Netrebko torna dopo la Giovanna d’Arco, con Yusif Eyvazov lavoriamo da mesi per ottenere la vocalità adatta a un poeta come Chénier, con Salsi spero di lavorare ancora. Chi guarda al Verismo con sufficienza dimentica che è un linguaggio difficile, fatto di sinfonie audaci e lavoro d’insieme intenso".
Pregevole anche la regia di Mario Martone, che per la terza volta (dopo il film "Noi credevamo" e lo spettacolo teatrale "La morte di Danton") affronta argomenti storici: il Risorgimento e la rivoluzione francese, in questo secondo caso portando sul palcoscenico la stessa ghigliottina già utilizzata nella piece teatrale.

Nel libretto, scritto da Luigi Illica, i casi del poeta Andrea Chenier, prima rivoluzionario e poi proscritto da Robespierre, di Maddalena e del cittadino Gérard sono tratteggiati con una tecnica nell’accavallarsi di colpi di scena, che mira veramente a non lasciare al pubblico un attimo di respiro, secondo un incalzare di eventi che si potrebbe anticipare un certo tipo di cinema. 

La musica accetta la sfida librettistica alla caccia dell’effetto, momento per momento, e la capacità di Giordano di tenere il discorso sempre in tensione e di catturare l’attenzione del pubblico tramite la melodia trascinante piazzata al momento giusto ottiene  l’obiettivo di tratteggiare un discorso teatrale sempre vario serrato e avvincente.

In realtà, la Rivoluzione, vista in fondo con gli occhi di una persona moderata la quale pensa che queste cose non siano giuste, funziona solo come elemento catalizzante per far scattare le situazioni passionali in cui il piedistallo storico serve a moltiplicarne l’effetto sullo spettatore. 

La “prima”, aperta a tutti e a ingresso libero, sarà dedicata alla memoria di Victor de Sabata, che nel ‘49 diresse l’opera. 

La proiezione in diretta sarà preceduta dall'introduzione all'opera a cura degli esperti Nello Colombo e Stefano Pelosi. 

 

 

 

 



\\ Organizzato da: Sondrio Teatro




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